MOSTRA IN CORSO

Il colore come gesto e spazio Con Emozioni cromatiche, Chiara Scala presenta una nuova mostra personale a Roma da Strati d’Arte, un progetto che restituisce con chiarezza la direzione della sua ricerca pittorica. La mostra a cura di Gina Ingrassia e organizzata con la direzione artistica di Alice d’Amelia, riunisce un nucleo di opere che evidenziano le diverse modalità con cui l’artista affronta il linguaggio pittorico. In tutta la mostra emerge una qualità centrale del suo lavoro: la pittura come esperienza diretta in cui il gesto conserva una dimensione spontanea e immediata, legata a una profonda libertà espressiva. Al centro si colloca il colore, inteso come materia viva e forza generativa dell’immagine. La pittura nasce da un processo diretto e fisico, in cui il gesto si sviluppa sulla superficie in equilibrio tra impulso e costruzione. In lavori come Esplosione ed Euforia, il colore si manifesta come energia immediata, espandendosi nello spazio della tela attraverso segni dinamici e gestuali. Questa stessa tensione vitale si ritrova in Ninfee, dove la dimensione naturale diventa occasione per una pittura libera e luminosa. Quasi dei fuochi d’artificio che desiderano liberarsi dalla tela. Accanto a queste, opere come Interferenze, Pioggia di emozioni, Dal profondo introducono una maggiore stratificazione visiva: il colore si organizza in campiture e ritmi, costruendo superfici più articolate, in cui emerge una relazione più intima e decisa tra gesto e composizione. Nei lavori come Panta rei la materia pittorica si intensifica, aprendo a una dimensione più fisica e sperimentale, dove il segno si intreccia con la superficie. La serie delle Vibrazioni, la più nota dell’artista, sia nei formati orizzontali, sia nei lavori circolari, sviluppa invece un’indagine sul ritmo: il colore si dispone in sequenze che evocano onde, frequenze e risonanze visive, trasformando la pittura in struttura e movimento. È proprio in questa dimensione che si manifesta una componente essenziale della sua ricerca: una pittura attraversata da una forte energia vitale, in cui il colore diventa spazio di azione, relazione e apertura. Il catalogo In occasione della mostra è stato realizzato un catalogo edito da Pandion Edizioni. Il volume accompagna il progetto espositivo offrendo una lettura della ricerca dell’artista e delineando una vera e propria “anatomia” della sua pratica pittorica, mettendo in relazione gesto, colore e processo creativo.

Chiara Scala Nata a Catanzaro il 14 dicembre 1981, vive e lavora a Roma. Laureata in Architettura presso l’Università “La Sapienza”, ha affiancato alla formazione accademica studi nel campo della grafica digitale, sviluppando competenze tecniche nella progettazione e nel design e maturando un approccio rigoroso ma aperto alla sperimentazione visiva. Dopo diverse esperienze in studi di architettura, svolge la libera professione e attualmente collabora con la società Invitalia. Accanto all’attività professionale, coltiva da sempre una profonda passione per l’arte, esplorando nel tempo diversi ambiti creativi e dedicandosi con continuità alla pittura. La sua ricerca pittorica si esprime prevalentemente attraverso l’uso di colori acrilici, che le consentono di ottenere effetti cromatici fluidi, imprevedibili e fortemente evocativi. Le opere invitano l’osservatore a un’esperienza immaginativa e sensoriale, lasciando spazio all’interpretazione personale e al dialogo emotivo. Espone in Italia e all’estero, tra Roma, Berlino (BBA Gallery), Dubai e New York (Artexpo). Tra le principali esperienze: la personale Vibrazioni, il Premio Mazzini (Milano) e il Festival dell’Arte di Sanremo.